Quella volta che non avete capito che stavo scherzando.

Sabato sera ho messo un post su Instagram, e un po’ di foto casuali sul ponte. Per me era chiaro che fosse ironico, una presa in giro del classico mountain-guru-influencer un po’ iper-ottimizzazione, un po’ poesia delle elementari, soprattutto leggendo l’ultima perla nell’ultima riga. E invece molti l’hanno presa sul serio (ma chi legge fino in fondo poi). Qualcuno si è preoccupato per me (grazie).

A me sembrava chiaro, ma la verità è che pensiamo che la gente ci pensi (e ci conosca) molto più di quanto ci pensi e ci conosca. Però a me sembra comunque divertente – a un certo punto Claude mi ha detto, dai basta così, senno’ si capisce troppo che. E invece.

La montagna – quello che mi ha detto oggi 🏔️

Mi seguite un attimo? Quello che sto per scrivere non è un post di trekking. È di più. E nell’ultima riga ti condivido un SEGRETO.

18,7 km, 1.340 m D+, 6h12 di cammino vero. EE con tratti EEA.

Ma i numeri sono il MENO.

La montagna oggi mi ha PARLATO. Non con le parole, ovvio. Con il vento. Con il silenzio tra un passo e l’altro.

Tre cose che mi sono arrivate lassù:

– La salita non è il nemico. La salita è la maestra. Tutti vogliono la vetta, nessuno vuole il dislivello. Ma è nel dislivello che diventi.

– La montagna non ti ascolta. Ti SMASCHERA. Giù in città puoi raccontarti quello che vuoi. Quassù no.

– Il sentiero non finisce in vetta. Finisce quando capisci che il sentiero eri tu.

Adatta a chi cerca, non chi scappa. Chi ha già capito che il vero panorama è dentro.
NON adatta a chi sale per la story, chi parla forte, chi non saluta. La montagna se ne accorge.

Viviamo in un’epoca dove TUTTI hanno un’opinione e NESSUNO ha un pensiero. La montagna è l’ultima maestra rimasta che non ti dice niente e ti insegna tutto. Bisogna ANDARCI ragazzi. SOPRATTUTTO se fa fatica. Perché la fatica è una MADRE.

Domani niente social. Mi spengo, mi ascolto, lascio decantare.

Condividete con chi può capire. Taggate quella persona a cui state pensando proprio adesso.

Ah, una cosa l’ho capita oggi lassù, ve la lascio così, sospesa, per meditazione:

LA MONTAGNA non è altro che una PIANURA ma con la TERRA disposta in modo CASUALE.