Questa edizione della newsletter esce grazie al fondamentale supporto di monday.
È meno pop delle precedenti, se abbandonate prima della fine vi perdono.
Qualche giorno fa ero a Ferrara, e c’era la Mille Miglia Storica: per me un’assurda e anacronistica colonna di mezzi puzzolenti e rumorosi. Ma sono rimasto incantato dalle persone (anche giovani!) che guardavano (o guidavano, con selfie inclusi davanti alla cattedrale) questi rottami lucidi con aria sognante. Avrei voluto fermarmi a parlare con loro per cercare di capire, ma mi aspettava il tradizionale concerto di Vasco Brondi nel cortile del Castello Estense.
Da oggi il quiz della settimana si sposta direttamente qui:
Qual è la previsione di fatturato per il 2023 delle app di fitness in Italia?
a) 56 milioni di dollari b) 183 milioni c) 253 milioni
Risposta alla fine come al solito.
Circa 14.500 persone sono iscritte a oggi alla newsletter: grazie di essere qui, spero che le ore passate a scriverla vi siano utili.
Vuoi
Non c’è nessuno, dal copywriter freelance alla grande impresa, che possa fare a meno del piano editoriale. La sua funzione prioritaria è gestire l’organizzazione e la distribuzione dei contenuti, ma spesso i piani editoriali si basano ancora su fogli di lavoro. L’alleato giusto in questi casi è un tool come monday.
Uno strumento che agevola la collaborazione, sincronizzando i progetti condivisi e mettendo in chiaro chi fa cosa ed entro quando. Ma c’è di più. Su monday infatti è possibile anche:
- Caricare le foto e i video associati ai singoli post
- Calendarizzare tutte le attività
- Aggiungere informazioni integrative, come indicatori di approvazione o modifiche
- Creare checklist ordinate di tutte le operazioni da svolgere
- Chattare tra membri del team per condividere impressioni, consigli o indicazioni operative
Ideale per rendere più semplice la vita del team marketing in azienda, è perfetto anche per le agenzie di comunicazione. Provalo subito per i tuoi piani editoriali.
Non vuoi più arrivare all’ultimo minuto senza avere la minima idea di cosa pubblicare?
La costruzione di un piano editoriale non può essere improvvisata: richiede tempo e strumenti giusti. Li analizzeremo nello specifico nel webinar gratuito “monday: gestione eventi e piani editoriali” di giovedì 29 giugno alle 09:15.

L’AI è la regina del Mediocristan
- abbassare i prezzi (ma il costo marginale dell’AI è (o sarà) quasi zero, quindi il gioco è a perdere;
- aumentare il valore (ma per farlo si dovrà cambiare, spesso, target/modello/entrambi, perché quel valore aggiunto non è detto sia apprezzato da chi cerca il prezzo migliore, o dai clienti passati).
Nel libro Il cigno nero di Nassim Nicholas Taleb, il concetto di “estremistan” si riferisce a un tipo di sistema in cui gli eventi estremi hanno un impatto significativo e imprevedibile. Taleb contrappone questo concetto a quello di “mediocristan”, in cui gli eventi estremi hanno un’influenza trascurabile. Il commercialista vive nel mediocristan, e pure io, mentre Fedez nell’estremistan. Secondo Taleb, ci sono due tipi di distribuzioni statistiche: la distribuzione normale (o gaussiana) e la distribuzione estrema (o “coda grassa”). Nel mediocristan, gli eventi seguono una distribuzione normale, il che significa che le deviazioni estreme dalla media sono rare e hanno un impatto trascurabile sull’intero sistema.

Parte dell’impalcatura dell’estremistan è il fermarsi prima, il vuoto, il non detto, il taglio: nell’articolo sulla Gioconda “aumentata”, Elizabeth Lopatto scrive:
Ancora sul sapere dove tagliare, da The Art of Compression:
La AI ha tutto il tempo, noi no.
Dall’introduzione italiana dello stesso libro, di Francesco Guglieri:

La realtà è costruita/composta da narrazioni improbabili. Ed è l’improbabilità in purezza che è stata chiesta dagli sceneggiatori di Netflix alla AI. Ma questa finisce per produrre un’improbabilità probabilizzata, non so come dirlo meglio. Cosa c’è di più distopico di “Black Mirror” su cui lavorare? Eppure la AI non riesce a immaginarlo davvero, il distopico. Può darsi che ci sia un bias sindacale nella seguente dichiarazione, ma dopo avere provato anche io alcune cosette letterarie, penso sia plausibile.
Samuele Bersani la direbbe così: “Sei solo la copia di mille riassunti”.

Link e video della settimana
UNA – Aziende della Comunicazione Unite e Paolo Pascolo mi hanno intervistato sul presente e futuro dell’e-commerce e zone limitrofe.
Per GS1 e il loro magazine Tendenzeonline ho scritto un articolo su ecommerce e prodotti di largo consumo, dopo aver partecipato a Netcomm e Linkontro.


That’s all folks!
Grazie di aver letto fin qua. Grazie di nuovo a monday e OpenSymbol per il supporto.
Per commenti, negozianti geniali, dubbi aziendali o sponsorizzazioni basta rispondere a questa mail – e sì, rispondo a tutte le mail.
Grazie a Daniela Bollini per avere corretto la bozza (eventuali typo sono miei, aggiunti dopo) e a Cristina Portolano per i separatori d’artista.
Quiz: b) il fatturato nel segmento delle app per il fitness in Italia dovrebbe raggiungere i 183,2 milioni di dollari nel 2023 secondo Statista.
![[mini]marketing®](https://www.minimarketing.info/wp-content/uploads/2025/08/logo-e1755592987746.png)