Ho già scritto contro i metodi magici, e non mi ripeterò ulteriormente. Il corollario del metodo magico (per vendere, fare marketing, diventare un freelance di successo) è che tutto può essere insegnato e imparato. Che in effetti sarebbe anche un messaggio importante: la predisposizione è molto sopravvalutata. Com’era? Novanta per cento traspirazione, e dieci ispirazione. Circa.
Ma per vendere a palate il metodo magico ci devi mettere dentro ben di più, la promessa implicita e surrettizia “ce la puoi fare anche tu a essere come me”, condita da ampio storytelling sulla loro vita e su quanta fatica hanno fatto per superare ogni ostacolo nella vita, una continua caduta/rinascita dell’eroe, fino ad arrivare all’Itaca e mettersi a insegnare come hanno fatto. “Anche tu, che ora non trovi lavoro, puoi fare come me e lavorare da Itaca Bali/Thailandia/Los Angeles.” E più la promessa viene trasmessa a persone “disagiate” più ha successo, perché queste persone hanno bisogno di sentirselo dire. Peccato che il lavoro di “chi ce l’ha fatta”, e ora ti insegna come, consista nel fare corsi su come diventare come loro.
“No, non siamo motivatori, siamo imprenditori digitali” dicono spesso. Cioè costruttori di cattedrali di follower, che monetizzano i seguaci nella loro chiesa privata, fatta di email automatiche, storie di lusso e alla fine di corsi online. Che possono fare quello che fanno proprio perché sono pochi. I primi che arrivano meglio alloggiano. E quindi in Thailandia o a Bali non ci sarà posto per nessuno dei loro seguaci. Una specie di sistema piramidale, uno schema Ponzi.
![[mini]marketing®](https://www.minimarketing.info/wp-content/uploads/2025/08/logo-e1755592987746.png)