Tutti i dati dell’E-commerce, ma in negozio

Foto di applica su Flickr
Foto di applica su Flickr CC

Questo weekend è stato di lavoro. Ero a HOMI in fiera a Milano per tenere alcuni seminari riservati agli espositori e ai visitatori: in larga parte piccoli produttori di accessori casa, cucina, gioielli, ecc. e negozianti corrispondenti.

Stavo quasi per tornare in hotel quando mi sono imbattuto in un seminario in cui un’azienda presentava le store analytics. Meraviglia.

Oh, questi dei negozi ci stanno copiando a noi dell’ecommerce. Questi mettono una specie di piccolo router con le due antennine vicino alla vetrina, e vi dicono (posto che il cliente abbia un cell con wifi attivo, circa il 50% del totale):

  • quante persone sono passate davanti: quindi capite subito se la zona è davvero di passaggio, o se quello che vi ha affittato il negozio ha barato clamorosamente. Oppure vedere se davvero le iniziative degli uffici del turismo portano più gente a passare davanti alla vetrina.
  • Inoltre capite qual è il vostro tasso di storefront conversion, in parole povere, quanti di quelli passati sono entrati: e quindi decidere se incolpare la vostra vetrina perché non funziona, o siete più probabilmente capitati nel quartiere con visitatori sbagliati rispetto alla vostra offerta, o se le persone passano davanti soprattutto alla mattina per andare al lavoro o a sera per rincasare.
  • Non è finita: un aggeggio all’ingresso fotografa la faccia di chi entra, indovina quanti anni ha, se è maschio o femmina. Quindi, potete capire qual è il tasso di conversione all’acquisto ora per ora, conteggiando il numero di scontrini. E capire chi compra di più: alla mattina entrano anziani e non escono scontrini? al pomeriggio giovani, alla sera adulti, e si vede chi compra e in quali orari. (Sì, le foto vengono cancellate, la vostra messinpiega non rimarrà nel cloud mondiale e non sarà hackerata dall’ISIS)
  • Ma che percorso fa il cliente quando entra? Rimbalza (giuro, ha detto così) o si fa un bel giro lungo dentro? Che giro fa?
  • E top dei top, engagement. Quanto si trattiene in negozio? Più si trattiene più è engaged (se è engaged poi non compra su internet, e siete salvi, altrimenti ciao, dice lo speaker). Se si trattiene tantissimo, siete in una ferramenta.
  • E sì, ci sono i dati anche dei clienti che tornano (a patto che non abbiano cambiato telefono nel frattempo), che potete incrociare con gli orari e il tasso di conversione, per capire che quelli che tornano sono quelli che acquistano. Oppure vostri parenti.

Non è meraviglioso tutto questo? Mi viene da aprire un negozio solo per installare questi accrocchi, e fare degli excel e dei powerpoint bellissimi.