
In realtà, questo non è un vero checkup. È una confessione della mia discesa negli inferi del trashpop social ecommerce di Wish. Una volta dissi che il mio rapporto con l’ecommerce è asettico come quello del ginecologo con la vagina, ma insomma, non proprio del tutto. Ognuno ha le sue debolezze.
Wish è un misto digitale di Tiger, un negozio tutto-a-un-euro, il market cinese dietro casa, il tutto in salsa social come nel mercato rionale di periferia: il vantaggio di Wish è che, se a volte non entriamo in questi posti attraenti per mantenere un briciolo di dignità radical-chic — che noi siamo contro i prodotti a basso prezzo che poi si rompono si buttano e inquinano, che mica possiamo protestare contro l’abolizione dell’articolo 18 e poi comprare oggetti fatti da gente che non ha nemmeno un contratto propriamente detto e che lavora 14 ore al giorno per appunto un euro, per risparmiare pochi spicci — dicevo, con Wish ci potete sguazzare dentro anche per ore e ore e nessuno vi dirà nulla.
Anzi, scoprirete che come voi ci sono altre migliaia e migliaia di presunti acquirenti che mettono in wishlist e comprano oggetti a un prezzo incredibilmente basso, spediti da chissà dove a un costo di consegna ridicolmente basso. Perché presunti? Perché Wish, nella sua esuberanza di rassicurazioni sociali, spesso esagera: davvero una strana torcia laser è stata acquistata migliaia di volte e salvata nei preferiti decine di migliaia di volte? E recensita quasi altrettanto?

Il dubbio rimane, ma l’effetto droga delle recensioni multilingue sgrammaticate è in ogni caso stupendo e apre uno spaccato di umanità che considera possibile acquistare un maglione figo a 10 euro, spese di spedizione incluse, e che dice poi nelle recensioni che il tessuto “non è granché”.
L’altra grande lamentela generale è “Ah, è arrivato tardi, ci ha messo un’infinità di tempo”: strano no, venendo dalla Cina ed essendo spedito tutto per posta normale. Sì, perché questi negozi di Wish sono cinesi per la grandissima parte, e ti spediscono le cose come farebbe un tuo amico da Hong Kong, andando alla posta. La cosa fenomenale è che riescono comunque a tracciare il pacco “Ehi, Gianluca, il postino ha preso in consegna il tuo fantastico proiettore portatile”. Oh, era proprio vero. E mi hanno messo 4 euro da spendere nel borsellino perché è arrivato tardi. Io me ne ero dimenticato quindi non saprei dire. Sospetto che siano soldi che servano solo per farmi riacquistare, una specie di caramella avvelenata per aumentare la mia dipendenza.

Cosa c’è in vendita in Wish? Un mercatino dell’elettronica di tutti i tipi, abbigliamento cinese stampato, accessori vari, roba di plastica, tamarrate galattiche come orologi ammiccanti-rolex ma che immagino di plastica dorata, un po’ di tutto insomma. In pratica, ci potete trovare un sacco di “cazzatine” che sono proprio quelle che andiamo a cercare da Tiger. In realtà, non cerchiamo nulla nemmeno da Tiger, ci lasciamo trascinare: “oh, guarda questo sturacesso con le stelle marine che carino!”, “guarda questi guantini a cuoricini”, ecc. e pensiamo o subliminiamo “cosa mi cambiano questi 9 euri nella vita, rispetto al piacere di portarmi a casa questo pezzettino di inaspettato stupore da mostrare agli amici?”
In pratica, l’intrattenimento dell’inaspettato, che tanto aveva fatto nel quasi defunto Fab, o in Fancy, o anche — perché no — nella quotidiana newsletter che ti porta l’ormai qasbaniano assortimento di un Saldi Privati, qui è ai massimi livelli: non avevi davvero bisogno di un cavo USB che si illumina di notte, ma non ne puoi fare senza, credi in quei pochi secondi che ti separano dall’acquisto d’impulso.

Sì, perché Wish non vuole che ci stai poi tanto a pensare: l’esperienza mobile è davvero ben fatta, e piena di trabocchetti che dal punto di vista del marketing dell’ecommerce non puoi non adorare. Qualcosa è di sicuro in vendita flash con sconti da maggioranza assoluta, che dopo un’ora svanirà irrimediabilmente, e voi siete quasi sempre al minuto 50 e qualcosa, strano. Oppure i prodotti sono limitati e si stanno esaurendo. Oppure lo sconto è dell’82%. Le review recenti sono sempre migliori della media generale di quel prodotto.

E se non compri subito, poco male. Hai messo nella wishlist? Le notifiche personalizzate di recupero carrello e upsell ti finiranno o ti sfiniranno. O compri o finisci per cancellare l’app. La cancelli? Il retargeting su Facebook ti costringerà a reinstallarla riproponendoti quel walkie-talkie tipo Rambo che tu devi avere a tutti i costi, scontato del 90%.
La cosa strana di Wish è che uno s’aspetta un customer care sgangherato, invece dalla app ti rispondono in due ore, e ti rimborsano i soldi in tempo reale. “Gianluca, il miniproiettore USB che pensavi superHD e che hai comprato per 36 euro e invece non riesce a mostrare nemmeno i font 16 dei powerpoint, non ti soddisfa?” “No, vorrei il reso” “ok, tieni indietro i 36 euro” “e il proiettore?” Silenzio. Bling, era la notifica di Paypal che ti accredita gli euro.
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