[mini]trend del marketing, a Londra

Qualche giorno fa sono stato a Londra e ho osservato qualche segnale debole.

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Le app che fanno pubblicità tradizionale sono ovunque. L’economia digitale compra quella tradizionale. E no, non usano il QR code, giustamente. Ce le vedete le persone a farsi irridere fotografando un’adv in metropolitana? Basta leggerne il nome e andare su App Store.

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Guarda online e compra qui in negozio. Il negozio (cult per gli italiani, molto più che per gli inglesi) Primark ha le idee chiare, e secondo me, le portano avanti con coerenza e molto successo. Scelto il modello di business, poi ci fai il digitale attorno, e non viceversa. L’ecommerce in proprio non è un obbligo, come ho detto spesso, altri lo faranno volentieri al posto tuo, se è economicamente efficiente.

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Perfino il museo dei Trasporti (da vedere, quanto meno per imparare come si vende un museo, dentro al museo stesso) capisce che ogni visitatore che diventa sottoscrittore è un valore inestimabile. E se serve farlo di carta, facciamolo, con una bella grafica.

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Il crowdfunding applicato ai negozianti. Vuoi una catena sostenibile di caffè? Compra il caffè nel temporary store e sostienila con Kickstarter. Avanti anni luce.

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La Facebookizzazione della pubblicità tradizionale. Non il solito hashtag appiccicato lì per testimonianza, ma proprio un’affissione creata allo scopo di engagement. Anche qua, nessun QR, ma la motivazione: “win”.