
Le fiere hanno dieci punti in comune con il social media marketing:
- le standiste fanno il vero engagement
- i commerciali, tutti li evitano come la peste
- il direttore commerciale al termine si lamenta che non c’è ritorno – ma non ci vuole rinunciare, perché sempre meglio che lavorare
- se mostri il prodotto è noia, se non lo mostri non fai ROI
- puoi essere engaging, storyteller ed emozionale finché vuoi, ma il tizio che chiede perchè il vostro customer care non se lo fila verrà di sicuro e vi terrà bloccati per un tempo così lungo che implorerete la morte
- “ti lascio il biglietto da visita” è uguale a “seguimi su Twitter” (sì ciao, chisenefregadite)
- se non metti i gadget (o il cibo) non viene nessuno, se li fai vengono i cacciatori di gadget (virali, in 10 minuti si sparge la voce)
- la gente non sa leggere, quindi guarda le figure (femminili e/o cose che si muovono)
- è un modo per scappare dalla tristezza della maggior parte degli uffici almeno una volta ogni tanto
- il 99% del tempo è sprecato, poi arriva un solo contatto che cambia tutto
Però non fa caldo, ecco.
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