
Ogni volta che esco da un negozio mi faccio la stessa domanda: perché non ha cercato di rimanere in contatto con me? In fondo, anche se non ho comprato nulla, ho comunque investito una mezz’ora del mio tempo, più di quello che trascorrerò mai in un decennio intero sul suo sito o sulla sua pagina Facebook.
Eppure ho vissuto l’esperienza più coinvolgente che un commerciante possa desiderare: essere fisicamente assieme, la cosa più rara e preziosa del nostro tempo, composto ormai da tanti scambi fuggenti e rapidi, dal poke al like, dal reply alla chat, in un allargarsi di numero di relazioni in cui rimanere nella soglia del ricordo dei nostri contatti è un compito sempre più complesso. I concorrenti non sono più solamente chi vende le stesse cose, ma ogni attività che occupa il tempo e l’attenzione del nostro cliente.
Dunque, perché lasciarci così? Abbiamo avuto un quasi-appuntamento e tu nemmeno mi chiedi chi sono, dove abito, il numero di telefono o l’email? Sei troppo timido o non ti interesso? Di solito, io, penso che davvero, siccome non sei riuscito a sedurmi subito con l’acquisto immediato, non vuoi iniziare una relazione seria con me. Ma io, cliente distratto e oberato di pretendenti, non sono uno facile. Voglio farmi corteggiare.
Come si corteggia nel 2014? Si mandano messaggini, email, whatsapp. Quelli bravi e le riviste in edicola direbbero che questi devono essere interessanti, caldi, personali. Quelli del marketing direbbero «rilevanti», ma non c’è nessuna differenza. L’importante è che devono essere inviati a me, per me.
Se il marketing non può (forse) essere così romantico e personalizzato (ma tutto dipende da quanti possibili clienti ho da far innamorare), può però trovare il modo per ottenere un giusto equilibrio di tempo speso e risultato finale. Come?
Da tempo sostengo (anche in un’altra introduzione di un ebook di Mailup) che l’email (e gli SMS) sono i più intimi dei media, quello in cui comunque scorriamo sempre e tutto il «feed», e in cui ci giungono le comunicazioni dei nostri amici, quelle più riservate e personali. E quindi, anche il marketing insegnato (d)ai negozianti (per usare un’espressione che ho coniato, e che è diventata anche un blog a sé) può diventare parte di quel flusso, cercando il più possibile di corteggiare il possibile cliente. Come farlo, questo corteggiamento, in pratica?
Ne parleremo a un webinar online gratuito offerto da Mailup il 27 febbraio, alle 16.30. Oppure iscrivetevi alla versione via email di questo blog, per non perdere il prossimo post, in cui darò alcuni consigli e presenterò l’ebook che Mailup sta preparando sul tema, con la mia introduzione per intero.
Ah! il marketing insegnato dai negozianti ha traslocato da Pinterest a un nuovo posto tutto suo, con dominio e tutto: ilmarketinginsegnatodainegozianti.info, è un Tumblr, così potete facilmente inviare le vostre segnalazioni.
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