Ve lo dico in estrema sintesi, come al solito, che non abbiamo tempo da perdere, vero?
- preambolo: è più facile e miglior ROI creare un prodotto che cambi davvero la vita della gente, che rimetta in discussione mercati già saturi e pensati per gente e valori di trenta anni fa (e ho detto tutto), e con questo avere un milione di follower — veri, intendo — su Facebook, che arrivare ad avere un milione di follower usando le solite tattiche comunicative che conosciamo tutti per avere più like (usare le foto e i video, fare domande aperte, cercare l’adesione, creare competizione, regalare & scontare, mettere sul palcoscenico gli utenti, essere community manager brillanti ed empatici, ecc. ecc.).
- se nessuno vi si fila, su Facebook, anche lui non vi si filerà (ci tiene a tenere vivo l’interesse dei SUOI utenti, in modo che non facciano altro che scorrere il feed tutto il giorno) e quindi farà vedere i vostri update al massimo al 10% dei vostri fan, cioè a pochissimi, in pratica (via wearesocial). E in generale, Facebook ritiene — in media — che le persone preferiscano leggere gli update dagli amici che dalle Page a cui si iscrivono.
- se Facebook (globalmente) non vi si fila, è totalmente inutile: decidete che fare. Non ve l’ha ordinato il medico, accidenti. Non perdeteci tempo.
- Facebook non è cattivo: è come Google — per ogni argomento c’è solo uno che arriva in prima fila nella ricerca — il miglior contenuto. E se voi, per il vostro utente, non siete in prima fila nei suoi sentimenti, Facebook gli farà vedere al posto vostro un altro update delle decine di pagine a cui è iscritto. Quale? Quello che ha più like, e quello con più interazione passata con l’utente. Sono questi “i link SEO” di Facebook, molto semplice.
- Se nessuno vi si fila, può essere che Facebook non sia l’ambiente adatto (perché il vostro è un utente che vi pensa solo in particolari momenti della sua vita? Per esempio, io non compro case tutti i giorni). O che l’abbiate preso sottogamba, pensando che qualche link in rete basti, nel 2012, come strategia di contenuto (wow, che sforzo!). O è probabile che riteniate che non servano contenuti pensati appositamente per la piattaforma. Contenuti, per essere precisi, significa qualcosa che apporta valore e senso a una particolare cerchia di persone, non foto del vostro catalogo e riciclate.
- Se però nessuno si fila nemmeno la vostra newsletter (cioè il tasso di apertura è basso tale quale il vostro tasso di visualizzazione degli update di Facebook), ecco, allora mi comincerei a fare qualche domanda.
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