Se qualcuno scrivesse un romanzo di fantascienza oggi, sull’ecommerce, e mi chiedesse come me lo immagino, gli direi questo, con una vendita online che raggiunge almeno un terzo del commercio totale.
- Le vendite “private” sono più famose di molti brand, e li stanno schiacciando con margini da profondo rosso.
- I supermercati si sono trasformati in centri logistici con area Drive-In, in cui raccogli la tua spesa già imbustata.
- Puoi fare l’abbonamento periodico al supermercato. Una app il giorno prima ti avverte, permettendoti di inserire o togliere qualcosa.
- Le carte fedeltà dei vari supermercati sono state schiacciate da una mega-app stile Instagram che ti consente di fare (e prepagare) la spesa in modo piacevole, e di decidere a quale take-away della grande distribuzione ritirarla. I volantini sono morti, le catene si contendono una specie di Adwords su questo applicativo, e a peso d’oro i dati sulle preferenze di acquisto.
- Ogni cosa con un codice univoco e che non si mangia è venduta da Amazon. E nessuno può competere sul prezzo con Amazon.
- Quelli che sopravvivono hanno creato prodotti ad hoc, oppure propongono soluzioni che fanno guadagnare tempo e sforzo.
- Le spese di spedizione non esistono, il reso è gratuito per 60 giorni. Non ci saranno poi tanti “camerini virtuali”, l’abitudine, le recensioni e il fatto di poter restituire facilmente li rende superflui.
- Un sacco di marche in ogni settore della terra di mezzo del prezzo sono scomparse. La grande distribuzione produce tutto e vende di tutto online. Non tutti sono sopravvissuti alla guerra del prezzo di Amazon.
- Il principale competitor di ogni brand non consumabile sarà la vendita dell’usato online.
- Nel fashion, sono vivi solo i grandi marchi e le aziende artigianali. Quelli che si sono affidati a terze parti per vendere online, sono stati schiacciati, si sono trasformati in subfornitori di Yoox e delle vendite private.
- Facebook ha gruppi di acquisto per qualsiasi cosa, e un conto corrente dedicato.
- Con un Klout nel settantacinquesimo percentile, entri gratis in molti post e hai notevoli sconti sulla spesa.
- I negozi al dettaglio non esistono più: sono diventati esposizioni di vendite online oppure laboratori di produzione artigiani, oppure centri di pickup per acquisti e resi di ecommerce
- Gli agricoltori affittano i loro campi con il modello dell’hosting condiviso agli abitanti della città per l’autoproduzione e per dargli qualcosa da fare al weekend. Il singolo pezzo di terreno è gestibile online.
- L’outdoor advertising è semplicemente un altro schermo su cui ordinare prodotti.
- Le recensioni saranno così accurate che il rischio-costo è annullato. E con questo la fedeltà ai singoli brand.
Leggete quanto scrive Chris Dixon, però.
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