Di reputazioni, crisi, diagnosi e medicine inutili, nell’era della trasparenza

Giovedì scorso al Social Recruiting Forum ho presentato due storie. Una è quella descritta in un post molto bello di Mizio Ratti che avevo già condiviso su Twitter in precedenza, e l’altra è invece una mia storia personale di tanti anni fa, contrapposta a quella recente di OMSA e delle lavoratrici che, esaurita ogni altra risorsa, si sono trasformati in media (qualcosa che il sindacato, al di là delle ragioni e dei torti specifici, non riesce neanche a immaginare).
Eccola qua: non so se si capisce, a me le storie piace raccontarle e non leggerle.

grazie a Paolo Ratto e Caterina Ferrara per i suggerimenti via Twitter.