
Quando Andrea Girolami (grazie!) mi ha scritto per propormi una nuova puntata di Crash Test, ho pensato a [mini]kid: quello che una volta mi ha detto “papi, ho finito internet” — intendendo che non riusciva più a immaginare parole chiave per Google da abbinare a “giochi gratis”, dopo aver usato moto, calcio, formula uno, romani contro barbari, guerra, aerei e chissà quali altre centinaia di keyword. Quello che alla mia proposta di dare a lui i 10 euro in cambio della disdetta a Sky dei canali di cartoon (“tanto li guardo su YouTube”) ci sta pensando seriamente. Quello per cui il browser e il sistema operativo non hanno un vero significato, Chrome è internet, Ubuntu è internet (ebbene sì, lui usa Ubuntu e Chrome da sempre, anche se non lo sa in realtà e — cosa più interessante — non gli interessa). Quello che pochi giorni fa, di fronte alla mia intervista al Know Camp, mi ha detto “mh, papi, sei stato bravo, ti metto un laic!” e ha cliccato sul pollice di YouTube tutto contento di “darmi una mano”. Quello per cui l’usabilità touch dell’iPad è davvero una cosa “normale” — beato lui che è partito da lì anziché da MS-DOS.
Durante la registrazione ho provato a scrivere un post nel post (quello che ho conservato e fotografato sopra, provateci a mettere un like, eh), ma credo che davvero in un’altra epoca, quella delle macchine da scrivere, non avrei avuto la forza di mettere per iscritto davvero nulla, pigro come sono e incapace di scrivere quando bisogna scrivere, ma solo (come faccio sempre) di prendere appunti mentre vivo normalmente.
E ora rendeteci contenti e fatevi due risate, guardate il video!
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