distributori automatici o negozi socievoli

Domenica facendo un giretto al centro del borgo ho notato che le attività commerciali che vivono abbastanza bene si stanno dicotomizzando in due categorie opposte: da un lato, la bottega di scarpe che si relaziona con i clienti fino a diventare un punto di incontro, ascolta le esigenze, sviluppa il prodotto a stretto contatto con le persone, e usa il passaparola che si sviluppa dall’essere un social object – come dire – socievole. Dall’altro, l’impero delle macchine: distributori automatici, negozi a gettoni, tessere a scalare, il bancomat mood. In mezzo, la zona morta del commercio. Anche nel web è così oppure la differenziazione tra strategie porteriane (o strategia di differenziazione o strategia di costo ecc. ecc.) viene superata nella terza dimensione della rete? Si può essere un po’ macchine e un po’ socievoli? O si deve?