“10 motivi per cui i creativi non fanno bene al marketing” – al festival della creatività

E’ ora di rimandare “gli artisti della pubblicità” all’arte, di separare di nuovo creatività e advertising. Le persone dalle aziende si aspettano genuinità e autenticità, non creatività fine a sé stessa. (tesi n. 52)

Ok, sedicenti “creativi” prima che mi facciate la pelle, ascoltate: il titolo era ironico e provocatorio, nessun creativo è stato sacrificato per questa presentazione, ecc. ecc. ma (“ora guardate dentro voi stessi”) se la vostra vera natura, il vostro vero scopo, era di fare gli artisti, ma poi avete incontrato la pubblicità e il marketing, allora questo è dedicato a voi. Che poi, giustamente, qualcuno ha fatto notare come le parole creatività e marketing siano così vaste da far perdere di vista il loro senso esatto.

Quella sotto è la presentazione (a cui ha lavorato  Alessandra, soprattutto lato immagini, e si vede) che ho mostrato al Festival della Creatività, sezione ToscanaLab, sezione Better Life, sezione Uno Contro Tutti, in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana, Zoes e Banca Etica (ho citato tutti?) e che si può vedere in video su Intoscana.it o anche qua sotto.