Sei anni come [mini]

Avevo quasi deciso di farne solo un tweet, tanto per non dargli tanta importanza, ma poi mi sembrava un po’ mancare di riconoscenza per questo mio alter ego che non smette di stupirmi per la fortuna che ha di incontrare continuamente opportunità e persone di valore, pur rimanendo volutamente un po’ fuori dal mainstream generale (non fatemi spiegare cosa intendo per mainstream generale), ma soprattutto (ed è la cosa più inaspettata di tutte) senza stancarsi quasi mai. Insomma, [mini]marketing (parentesi quadre incluse) compie ben sei anni, che per l’età biologica di un blog sono ben più di quelli di un pastore tedesco, quasi un anziano, dunque. In questi sei anni tanto è cambiato, e non sto a scriverlo: solo per dire, ieri ho letto che chiude Bloglines, con il quale leggevamo all’inizio i post con quella magia che ci sembravano gli RSS, mentre Twitter sarebbe arrivato, per i pionieri come il sottoscritto, solo due anni e mezzo dopo.
E mentre recentemente ho cancellato il Tumblr (importato qua, in gran parte), abbandonato Netvibes, un po’ trascurato il bordello di Friendfeed, aumentato il tempo di Twitter e Google Reader (grazie soprattutto all’iPhone e all’iPad), questa continua a essere la mia vera dimora: in più, non sono mica un corporate blog, non chiuderò mai, non ci sperate!