Gli interinali dei social media

E’ interessante notare come nello stesso momento in cui in Rete viene celebrato questo video,

che vorrebbe segnare la definitiva rilevanza della rete partecipativa per il business, la comunicazione, il marketing (o ciò che ne rimane) e i media, questo social-annuncio di lavoro su FriendFeed

rappresenti invece un indice spietato di quanto poco il web sociale venga considerato strategico in molte aziende anche con budget di marketing rilevanti: non solo non si parla di internalizzare (e soprattutto di interiorizzare) la gestione del rapporto con i propri interlocutori là fuori, affidandola invece a una agenzia esterna come se fosse pubblicità qualsiasi, ma anzi è la stessa agenzia a cercare (fa il suo lavoro, per carità, e fa bene a farlo) a sua volta sui social network dei gestori part-time esterni, a cui affidare la cura dei profili aziendali sui social network, oscuri produttori di status, like e contenuti che molto probabilmente raramente vedranno l’azienda per cui dovrebbero gestire ‘il profilo o il progetto sociale’.

Ora, ve le immaginate importanti aziende usare stagisti neolaureati collaboratori esterni non dico come responsabili vendite, ma anche solo come agenti di zona? Io credo che con i social-interinali (estremizzando e detto con il dovuto rispetto per questi ragazzi che rispondono volonterosamente a questi appelli, che cercano un modo per entrare nel mercato del lavoro della Comunicazione maiuscola) non andremo e non andranno — le aziende — molto lontano.

A volte spero che sia solo un momento necessario di passaggio, che però negli USA hanno superato da tempo e da noi invece pare essere più all’inizio. Come mi ha detto Valeria Maltoni a una cena due mesi fa, dare in outsourcing i social network è come dare in outsourcing la propria relazione affettiva.

PS: poi io, se dovessi dare un consiglio non richiesto ai neolaureati, direi di non focalizzarsi sui social media come oggetto della propria professione/specializzazione. Studiate invece l’applicazione dell’ambiente sociale al marketing, all’organizzazione, alle vendite, al servizio clienti, per essere degli specialisti in linea con l’ambiente circostante ma appunto, accumulate l’esperienza nell’applicazione, non nel social web in quanto tale.