iPhone application, cercatori d’oro, venditori di setacci e l’Ikea

Uno dei mantra condivisi di chi lavora nell’online da molto tempo è che, per ogni fase o moda di internet, fin dal lontano 1997, il guadagno è sempre stato dei venditori di picconi e setacci, e mai dei cercatori d’oro (soprattutto di quelli della prima ora).

Piccone o setaccio fu l’ecommerce, fu Second Life, fu l’Application Service Providing prima maniera, lo sono ancora i social media venduti in un certo modo, e in questo autunno lo è decisamente “l’applicazione iPhone”. Stanno nascendo applicazioni di tutti i tipi, e buona parte di quelle prodotte dalle aziende sono di nuovo vetrine di prodotto più o meno ottimizzate per uno schermo piccolo, e a volte manco per quello, destinate a far contenti amministratori delegati e uffici stampa (“ehi, siamo su iPhone!” — “fico” risponde entusiasta il giornalista, as usual.). Che poi ovviamente siano scaricate in cifre a due zeri, ed effettivamente usate in quantità infinitesimale, chi ci fa caso più?

Un caso eclatante è il nuovo catalogo Ikea italico disponibile nell’Apple Store: quattro funzioni in tutto, sfoglia catalogo (avete presente il catalogone che una volta rubavate con grande soddisfazione e ora arriva a casa caldo caldo in autunno? Ecco. Solo rimpicciolito in 5 per 10 centimetri in modo da rendere la lettura, con o senza usare l’ingrandimento aifonico, praticamente impossibile), poi un link alle mappe (utilissimo, eh, non ci arrivavamo da soli, a cercare Ikea sulle mappe di iPhone), un link ai video di YouTube (idem), e una pagina statica che ci invita a sottoscrivere l’Ikea Card (ok, grazie), senza dimenticare il link ad Anna, la robottina più irrisa di tutto il web, e povera, nemmeno ottimizzata per la definizione dello schermo aifoniano.

Ora, vi scrivo la mia piccola ricetta personale per una applicazione ikeniana aifottutamente di successo:

  1. l’iPhone non è un PC (non ci avevate pensato, eh!)
  2. l’iPhone serve per andarci in giro (magari in negozio! eh, che idea!)
  3. nell’iPhone ci puoi scrivere come un blocco appunti (non ci avevate pensato, eh. Pensate ai fogliettini e alle matitine dell’Ikea, li potete mettere sull’iPhone! incredibile! e le persone le possono compilare a casa e poi andare in negozio a colpo sicuro, fantastica)
  4. l’iPhone serve per passare il tempo che prima era imbarazzantemente noioso, fammi un giochino qualsiasi, per esempio: indovinare cosa significano i nomi dei mobili (senza usare il mio famoso generatore di nomi Ikea), oppure proprio “mettere su iPhone il mio famoso generatore di nomi ikeani, — ve lo cedo aggratis.
  5. l’iPhone potrebbe servire come generatore di foglietti di istruzioni non smarribili mentre monti e smonti tutto sudato quegli ikeniani scaffaletti fatti di polistirolo legnoso.
  6. volendo, potresti anche (s)combinare i mobiletti spostandoli con le ditine, e per esempio vedere come sarebbe enorme la tua casa senza tutti quei mobili Ikea.
  7. incredibile ma vero, potreste mettere il catalogo commentabile e “valutabile” dagli utenti (dagli utenti con Ikea Card, via!)

Ma per tutti i venditori di setacci all’ascolto, vi prego, non formalizzatevi su queste cose, adesso. E’ vostro preciso compito redistribuire ancora una volta la ricchezza verso chi è più intelligente: e questo è il momento di vendere a peso d’oro qualsiasi cosa si veda su di un iPhone come “iPhone application”, e affrettatevi che questa domanda di setacci dura solo un altro anno, secondo me.