Il vecchio marketing è la caccia: molti proiettili, molti spari, e di più armi da fuoco disponi, e più sofisticate sono, più prede ti porti a casa.
Poi un giorno le prede hanno iniziato a comunicare tra loro su come sfuggire alla caccia, e quindi ora servono sempre più armi per catturare sempre meno prede.
Il nuovo marketing è la pesca: capire quale pesce c’è nello stagno, quale ci interessa, quale amo e quale esca utilizzare, pasturare sapientemente (non troppo e non troppo poco), utilizzare tutta la fiducia e la pazienza per aspettare, a volte per ore, che il tappo scenda, usare tutta una lunga tecnica di ingaggio per riuscire a tirare su il pesce.
La pesca è uno sport tremendamente noioso, si sa, niente bum bum bum. Non è per tutti. E in aggiunta il nuovo marketing utilizza la tecnica del catch and release, in modo che il pesce lo dica agli altri simili – che non lo avete mica mangiato.
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