Strane belle storie (ma vere)

Premessa: questo post è una storia un po’ lunga. Servono almeno cinque minuti, lo dico prima, come fa Donna Moderna in certi articoli (che poi non ne ho immaginato mai bene il motivo, rischio di pasta scotta, perdita della sigla di programmi TV?)

Scena 1, mattina, interno, Gmail, inquadratura monitor: arriva una mail da Zio Burp (una persona splendida che sento di conoscere anche se mai incontrato, purtroppo, di persona), che, nonostante in passato io non gli abbia mai dato o quasi la soddisfazione di pubblicare qui alcunché, continua a mandarmi news interessanti e commoventemente declinate secondo lo spirito blogger e duepuntozzero, che leggo soprattutto quando riguardano Zopa.

Bene: la sua mail parla di cellulari, e diciamo che non sono proprio la mia passione, e la palpebra era a rischio. Ma siccome è Zio Burp, la leggo volentieri, poi a un certo punto la cosa si fa inaspettatamente interessante. Dice che SonyEricsson ha ascoltato e deciso di sponsorizzare una pulsione appassionata che veniva dal basso, e che un’appassionata teneva un blog spontaneamente, e che dal blog era nato un software che aiutava i clienti a configurare il telefono, e dal software, grassroot, SonyEricsson aveva deciso di farne un concorso.

Ok, con tutto il rispetto per Zio Burp, voi ci avreste creduto? Io allora ho mandato una mail all’autrice del blog, chiedendole se (off the record) tutto ciò era “fuffa e PR” oppure no, se il blog fosse davvero suo o di SonyEricsson. Tanto più che l’autrice l’avevo conosciuta via Friendfeed.

E lei ha risposto: questa storia è la sua, e quella di Zio Burp che l’ha trovata in rete, e quella di SonyEricsson che ha voluto stare a sentire i suoi utenti. Quella che segue è la storia raccontata da lei stessa.

Figurati Gianluca, rispondo più che volentieri. Il blog è mio e vado molto fiera di quello che ho fatto fino ad ora.

L’ho aperto circa un anno fa e l’ho fatto perché avevo visto che c’era un buco enorme di informazioni per utenti che non erano smanettoni (tipo gli utenti da forum, per capirsi) ma che comunque volevano capire come funzionava un telefono (e che hanno domande molto semplici).

Cliente Sony Ericsson da anni avevo sempre cercato informazioni in rete: ad un certo punto ho pensato che sarebbe stato bello tradurle e darle in pasto agli utenti normali :)

Poi, per deformazione personale, ho spesso parlato anche delle campagne che organizzavano, a volte anche criticandole aspramente.

Calcola che la prima volta che sono stata contattata da Sony Ericsson, attraverso Ambito5 [ndr: qui entra in gioco l’ascolto di Zio Burp] che li segue per l’ufficio stampa e le digital PR, è stato a maggio del 2008.

La prima volta che ho accettato un telefono in test da loro è stato ad agosto del 2008 con il W350 (ovvero un telefono di basso profilo), mentre online impazzava la campagna organizzata con i buzz angel per il w760 (che ho criticato nuovamente, ma questa è un’altra storia).

Quando ho avuto l’Xperia volevo giocare con i panels, ma non c’era documentazione in italiano e i panels ufficiali usano il linguaggio C++ (non propriamente un linguaggio per utenti normali, anche se Geek!).

Ho visto che c’era la possibilità di averli in HTML ed ho chiesto ad un mio amico/collega (sistemista nell’azienda dove lavoro), se mi dava una mano a crearmi un panel con i miei shortcut. [ndr: da quello che ho capito, un panel è il desktop del telefono, ma posso sbagliare]

Lui si è appassionato alla cosa e non solo mi ha creato il panel, ma anche un modo per darmi la possibilità di farmeli quando volevo.

A quel punto ho pensato che la cosa migliore fosse metterlo a disposizione di tutti.

Ho informato Sony Ericsson del mio “Panel Creator” e loro all’inizio hanno un po’ fatto finta di niente.

Allora sono andata online e ho informato degli amici blogger (tutti stranieri, ho incominciato da poco a seguire gli italiani) che leggo da anni, chiedendo loro di testarlo. Abbiamo ricevuto centinaia di citazioni e molti utenti ci hanno ringraziato.

Da lì l’idea di fare un contest, visto che tanto ne avevano già realizzati più di 3000, era giusto premiarli :)

Così ho chiesto a Sony Ericsson il support e dopo un brainstorming dove spiegavo cos’era il mio panel creator, perché non era illegale [ndr, qui mi sembra di vedere la scena e rido da solo], perché era piaciuto, perché non andava in contrasto con le iniziative realizzate da loro a livello global ecc. Sony Ericsson.. ha accettato.

Mi hanno anche chiesto se volevo un compenso ed ho risposto di no. L’unica cosa che ho chiesto era che si occupassero loro della parte burocratica (privacy, regolamenti internazionali etc) e che mettessero i premi. E ho detto no proprio perché altrimenti avrebbe snaturato il motivo per cui è nato il mio blog.

Ecco, ho cercato di riassumerti un po’ tutto l’anno.. e ti posso dire che ho proposto a Sony Ericsson di fare un percorso insieme a noi fan, mettendo in campo altre iniziative (non altri contest, per carità, già con questo sto sudando sette camicie!). In parte ha detto sì, in parte ha detto no.. ma vedo la luce e sento che c’è una novità non da poco: stanno iniziando ad ascoltarci.

Per cui, Gianluca, per rispondere dei getto alla tua domanda: “…solite pr e cazzate varie?”

No, qui no! E sono felicissima di dirlo con tutta la serenità del caso :)

Scusa se mi sono dilungata, ma l’argomento mi sta a cuore. Perché è un anno di passione sudata e se ti fai un giro (quando hai tempo/voglia) nel blog, te ne accorgerai da solo :)

Angela é in gamba, tenetela d’occhio. E complimenti anche a SonyEricsson.