Mostrare ai clienti i propri detrattori?

Questa iniziativa mi ha ricordato un po’ Gonzo Marketing (winning through worst practices…). Cosa ne dite di un’azienda (Tophost*) che manda nella propria newsletter ai clienti le recensioni negative di blogger sparsi per la rete (con l’obiettivo – pare chiaro – di suscitare discussioni e di attivare anche i clienti soddisfatti, nei commenti).
Sembra pazzesco – a prima vista – ma a me sembra un’ottima idea, se non fosse per il tono troppo sarcastico e acredinoso che traspare in molti passaggi (PS: ho aggiunto ora il paragrafo incriminato, il più criticato in giro). E poi ci vuole coraggio per dare addosso a uno dei blog più visitati in Italia ;). Certo che se fai una newsletter così in una grande azienda, non arrivi a timbrare il cartellino alla sera. Altro che mercati come conversazioni.

[…] Con questo post “estivo” però vogliamo rilevare come “in giro per la
rete” ci siano dei “gruppetti” più o meno organizzati che “sparano a
zero” nei nostri confronti con un’acredine ed una violenza degna della peggiore tifoseria della peggiore curva sud.

Abbiamo pensato di farne una recensione, si proprio noi li vogliamo recensire nella speranza che esista anche un solo nostro utente che si trova bene, nonostante tutto, con noi e che abbia voglia di spiegarglielo, magari direttamente a loro, in casa loro.

Si va dal “giornalista” radical-scic che si augura fallimenti e roghi:

http://www.pandemia.info
http://www.pandemia.info

a chi con molta classe è comunque attento agli antipasti per finire con una citazione di bella memoria: “el pueblo unido”
http://spin-off.sw4n.net/
http://www.sw4n.net

a chi invece eccelle nel dono della sintesi ma non per questo perde in efficacia:
http://greenwich.tumblr.com/

E come non citare poi tutti coloro che, animati da mille interessi parlano di noi in preda ad una specie di “delirio onirico” come se per loro fossimo “un’apparizione” minacciando diffide e azioni legali:
http://www.prozone.it

E come dimenticare quelli che “parlano male si”, ma in maniera circostanziata e documentata”:
http://www.domainers.it/

E perchè tacere e non riportare la prosa di qualche “illuminato altruista” che vuole evitare il suo stesso dramma anche ad altri:
http://www.aggery.it/

E per finire perchè non essere proprio noi a consigliarvi una “way out” per fuggire da tophost?
http://prioni.wordpress.com/
con tanto di codice promozionale per l’affiliazione del caro “Ubuntista” che mentre aiuta i malcapitati a “fuggire da tophost” raggrenella anche la sua “birra”; bello in particolare il passaggio: “- il costo è ragionevole;”. è 10 volte quello di tophost :-) e, permetteteci non è assolutamente 10 volte meglio !

[errata corrige mia: l’Ubuntista NON parla proprio di TopHost, è solo citato nel post di Prioni, e per correttezza dichiara anche il suo guadagno]

[leggete la versione integrale della mail sul loro forum]

*Non ho rapporti con quest’azienda, se non di cliente marginale (un dominio e una casella, entrambi reindirizzati su altri luoghi). Il mio giudizio è sostanzialmente positivo, prezzi bassi per un servizio senza pretese, interfacce e processi di amministrazione facili e usabili, pagamento con Paypal da tempo. Però, non usando il loro spazio e la loro mail se non sporadicamente, non ho esperienza dei down e dell’assistenza controversa denunciata dai blogger in questione.

PS: segnalo, nel polverone, due post abbastanza antitetici, che però contengono paradossalmente entrambi parte della verità (per come la vedo io, ovviamente) Epifani vs Diarium Nemisis