Cose che si imparano dal direct mail (e dall'autoreply)

Ogni tanto capita di dover partecipare, per aggiustare i budget – mica il marketing 2.0 è maggioritario, per il momento, nè tra i marketers, nè tra i clienti – a massivi invii di mail promo-pubblicitarie (ovviamente autorizzate ai sensi di legge al momento della sottoscrizione del servizio, si capisce).

E dalla lettura, anche casuale, delle mail di risposta si imparano molte cose interessanti – e anche divertenti, a volte. Non parlo di click, conversioni, sottoscrizioni, ma di cose umane, molto umane, e di trend.

1) C’è un sacco di gente in ferie, in questo superponte, e neanche per un giorno o due, si nota dagli autoreply. Si vede che non c’è poi gran crisi.

2) Molte persone usano questo sito senzaspam.com che non conoscevo. In pratica la prima volta che mandi loro una mail, devi riconfermarla con un click sulla loro mail di risposta. Sa un po’ di maniacale e macchinoso, forse basterebbe il filtro antispam del nuovo Thunderbird 2.0, ma a qualcuno piace così. Lo usa anche una certa Ilaria con cognome famoso, chissà se è lei o no.

3) Molti lasciano nell’autoreply il cellulare del collega che non è in ferie. Secondo me lui non lo sa.

4) Molte persone ancora non sanno che le mail del tipo sono generate in automatico, e rispondono con “Caro Azienda Dipartimento, le ho già scritto due anni fa, si ricorda?” Ma anche “Grazie per l’informazione” se sono gentili d’animo.

5) La maggior parte delle persone non sa cosa sia il forward delle mail verso la nuova casella utilizzata. Da dire anche che molti provider non concedono questa possibilità. Devo dire che noto una certa conversione a gmail e verso caselle con dominio (ovviamente).

6) Un sacco di gente usa la casella aziendale per sottoscrivere servizi privati (sempre dall’autoreply) Soprattutto da posti di lavoro sicuri però, tipo IBM o INPS.

7) Molti non ricordano di aver dato l’ok alle mail pubblicitarie in fase di sottoscrizione del prodotto, e rispondono con liberatori e catartici “ma annate un po’ a ffare in c….”

8) Ci sono i simpaticoni dell’autoreply, tipo “Ciao ascolta non sono arrivato a casa o cmq il computer è spento!!!Ci sentiamo CIAO da ..” oppure “mi faccio sentire dopo ,,,,,,,,,,,,,,,,ciaoooooooooooooooooooo” oppure “Ciao ho ricevuto la tua e-mail…contento/a?:P”

9) Ci sono i maniaci del disclaimer (e dei singolari/plurali) che lo mettono anche nell’autoreply, il che è bizzarro (se non vuoi che si sappia, non metterlo che fai prima, no?) . E via con
“Le informazioni trasmesse sono riservate e destinate esclusivamente alla/e persona/e o all’ente/i…”

10) Ci sono aziende che nell’autoreply di mail in disuso, per cambi societari o di nome, mettono tutta la nuova mission “Dopo anni di cammino, indossiamo un nuovo “abito”.
Le stesse persone, la stessa squadra, gli stessi azionisti e lo stesso patrimonio di competenze che hanno soddisfatto fino a oggi ogni tua richiesta nei servizi di comunicazione a valore aggiunto, innovando ogni giorno il mondo delle telecomunicazioni, …”

11) Ci sono quelli che scrivono l’autoreply tutto in maiuscolo, e si firmano “UFFICIO COMUNICAZIONE E SVILUPPO”. Argh!

12) Ci sono quelli che, si capisce, mettono l’autoreply per tutte le mail che ricevono, così poi possono non rispondere veramente, forse. “Grazie, ho ricevuto la Sua.” oppure stile burocratico “si conferma lettura e-mail

13) Ci sono quelli misteriosi, tipo “QUESTA CASELLA NON E’ PIU’ ATTIVA. CONTATTAMI PER LA NUOVA.” Ma in che modo? Mah!

14) Ci sono quelli che non sanno ancora che esiste lo spam e mettono tutto un discorso nell’autoreply: “Gradirei ricevere solo email in italiano poichè non conosco altre lingue per cui mi trovo costretto a buttare le email in lingue diverse. A volte fare email o leggerle è un lavoro, il mio, e perdere tempo diventa inutile e dannoso. Ed è ridicolo trovare centinaia di email, non aprirle e gettarle immediatamente nel cestino. Grazie”

15) ci sono poi autoreply misteriosi, come questo: “hai letto?” cosa devo aver letto? E’ un messaggio in codice?

16) last but not least, i più furbi di te: rispondono con un autoreply che a sua volta contiene un’offerta pubblicitaria.