Sapere cose vs sapere come trovarle

La differenza tra la dinamica della conoscenza attuale (pesantemente influenzata dalla condivisione della rete) rispetto a – che so – quindici anni fa, è che una volta il tuo vantaggio competitivo (di consulente, ma anche di semplice impiegato) che risiedeva nel conoscere era difendibile con poco sforzo ma raggiungibile con molta fatica dagli altri.

Ora, in cui il network (non solo tecnologico) è ubiquo e strabordante di informazioni, il vantaggio competitivo non è più nel conoscere (che diventa obsoleto molto più rapidamente), ma nell’essere più efficienti ed efficaci nel sapere come e dove procurarsi l’informazione.

Tutto questo solo per spiegare la vicenda di due miei amici che un mese fa non sapevano neanche cosa fosse un navigatore GPS, e ora potrebbero tenere corsi di formazione a pagamento. Entrambi hanno un vantaggio competitivo nel sapere e nell’intuire (per esperienza, ma anche per dote naturale, come dei sensitivi) come reperire le informazioni, che esistono e sono praticamente pubbliche (o raggiungibili)*.

Ora, se dovessi mai assumere qualcuno, non gli chiederei più (non solamente) che sa, ma (soprattutto) come pensa di trovare quello che saprà.

* Io nel mio piccolo, ieri in dieci secondi con una ricerca sul web ho capito cosa è un BRI. Dieci anni fa avrei dovuto pagare un caffè a un tecnico per farmelo spiegare.