Andalusia, capitolo 3, il minimarketing

cruzcampoEd eccomi agli ultimi appunti sparsi sfacciatamente di minimarketing, su tutto ciò che si può vendere, pubblicizzare, comperare in Andalusia e dintorni.
Primo punto, cataloghi degli ipermercati lasciati in portineria: ero in ansia, ma ci sono, ci sono. Quello più corposo è del Carrefour (insolitamente con brand non tradotto), una ventina di pagine, ottimo per la biblioteca personale da gabinetto (un marchio comune per i water è Bella Vista). Mette in grande evidenza che sono aperti anche al sabato pomeriggio (i negozietti non ci pensano nemmeno; è molto difficile per un italiano trovare un negozio aperto, sempre troppo presto o troppo tardi). Poi pagine e pagine di accessori per l’auto, e cibo a prezzi ridicoli, piscine di gomma e altri accessori per il giardino e il barbecue.
L’indice di minimarketing (euro x 1 Kg di pomodori / euro x 1 MB di memoria SD) è su valori attorno al 5, contrariamente all’italico 10.
Come al solito, poi, “decoraciones no incluidas”, insomma non chiedete anche il pesce visto sul catalogo se state acquistando la padella sottostante e viceversa. Evidentemente, e nonostante non riesca a immaginarlo, succede veramente, anche qui.
Ancora, ampio spazio alla promozione co-televisiva in collaborazione con il grande satana Telecinco: “El codigo magico“, il codice magico. E’ in pratica un adesivo che ti viene dato se superi una certa cifra di spesa, e scopri se hai vinto solo sovrapponendolo alla TV, durante una particolare trasmissione, in un particolare momento. Tremendo, insopportabile e geniale.
Altro catalogo, Lidl. Anche qui con supporto dello spot TV. Contiene lo speciale “semana italiana”: incastrato tra il basilico e improbabili lasagne alla bolognese trovo nientepopodimeno che lui, Eros Ramazzotti, con una “compilation imperdibile per accompagnare le tue cene italiane più romantiche” (traduzione testuale). Del resto, che cena italiana è se eros non c’è, no?
D’altra parte qui i cantanti italiani vanno alla grande. Naturalmente cantando in castigliano, con effetti mirabolanti. Una grande hit da FM è di Nek con “Para ti seria“, traduzione molto marchettata, per trovare una rima disponibile, di “Lascia che io sia”; a un italiano il ritornello suona molto come pàs-ticcè-rìa. Divertente quasi come Arrigo Sacchi che parla alla TVE 1 in un romagnolo-castigliano degno della Gialappa. Sembra quasi di vederli, Tiziano Ferro e la Pausini cantare con il foglio sotto, “scritto come si legge”.
La TV è TV, ovunque. 5 canali, con gli stessi programmi italiani dei primi 7 canali italiani. L’unica differenza è che qui Operazione Triunfo è come sempre un triunfo e non un tronfio. Homer habla in spagnolo, e l’effetto è stralunante. Le televendite pubblicizzano un reggiseno autoaderente, autoreggente e autosostenente al tempo stesso, che sfida le leggi della fisica.
Gli spagnoli non sono esterofili, anzi. La traduzione è obbligatoria, una versione light degli intransigenti francesi. Indovinate che cos’è Linea Directa, cosa sono le Mujeres Desperadas, cosa è Perdidos, cosa è una rete inalambrica? Cliccate sui link per le risposte. Solo ING Direct resiste, forse perchè Cuento Anaranjado sarebbe stato un poco ostico.
In giro per El Corte Ingles, una specie di Rinascente iberica, si trovano altri indizi sui gusti ispanici. Se odiate il calcio, amore italiano, ebbene, sappiate che la Spagna è peggio. Avete presente i tappetini da mouse con i colori del Milan, della Juve, ecco. In Spagna vi potete comperare anche la seggiola da ufficio con i colori del Real o del Barcellona.
Magari proprio del Barcellona forse no, in Andalusia: del resto la Spagna è un paese con almeno quattro paesi dentro. Andate al bancomat: ci sono 8 lingue, 4 delle quali “spagnolo” (catalano, castigliano, basco e galiziano). Sarà per questo che poi hanno poco tempo per la traduzione di quelle straniere: se scegli l’italiano ti chiede di “tasteggiare” il codice segreto.
Qui fa un caldo tremendo. E il marketing utile chi te lo fa? La Coca Cola, sponsor dei tendoni che coprono da un lato all’altro tutte le strade di Siviglia dal sole pressochè verticale.
E il caldo fa passare in secondo ordine qualunque tipo di servizio di telecomunicazioni. Si, si, c’è l’ADSL a 4 Megabit a 30 euro mese, con un po’ di telefonate incluse as usual, ma nessuno sembra farci caso. Il telefono fisso e il PC forse li usi solo se lavori o sei malato. Perfino la copertura ADSL la trovi mandando un SMS, geniale. Insomma, cellulare e via, suonerie e loghi a pioggia, tutto un compra e sblocca di telefoni monoSIM usa e getta. I furboni di Buongiorno.it sono arrivati anche qui e bombardano alla grande. Sostanzialmente del digital divide e della banda larga non frega molto. L’unico triple play che va alla grande è cerveza-tapas-ocìo.

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