Saldi di fine canzone

Sono stato alla Feltrinelli: nell’area musica/CD, verso l’uscita, si respira un’aria da fine epoca, crepuscolare, alla si salvi chi può.
Intravedo i CD singoli (che è come se alla Coop ti vendessero 10 cc di Tavernello in un brick da un litro). Gridano ‘solo 3.40 euro!’, sgomitano nello scaffale e sembra ti implorino, attraverso i loro astucci spessi in plastica antitaccheggio, ‘comprami, ti prego, sto per andare al macero sotto una pressa…’
Presidia l’entrata Gianluca ‘figo’ Grignani che regala un buono-biglietto per un concerto a chi si compra il disco, ma a fianco lo irride la figona di Wind che con la compilascion ti da’ pure 15 euro di telefonate, SMS a fiumi, due suonerie e una SIM. Appena dietro, con la faccia un po’ stordita e ammiccante c’è Max ‘883’: fa il ‘2 x 1’.
Faccio la mia proposta: poniamo che io sia onesto e non voglia ridurvi sul lastrico, ma allo stesso mi sia proprio rotto gli zebedei di cercare un brano in un sito tipo iMusic di Libero (che poi una volta manca il browser compatibile, l’altra volta manca la versione di Windows Media Player, un’altra ancora devo installare il plug-in DRM che richiede una patch che richiede un service pack diverso). Invece vado su Limewire e zac, lo trovo subito. Ecco, non potrei comprarmi la licenza direttamente sul sito del Grignani? Magari potrebbe cercare di vendermi una flat, che copra tutti i brani che riesco a trovare in rete. Oppure una licenza limitata all’ultimo album, o che scade tra un anno. Potrei anche pagare con Paypal, poi il Grignani mi manda un pdf da conservare quando la Finanza mi chiederà da dove arrivano i miei mp3. Non si può fare, cari Max e Gianluca? Dai, su. Eppoi toglietevi dalle casse, lasciate spazio alle pile e alle lamette.

Technorati tags: musica saldi p2p