Sponsorizzazioni scolastiche non convenzionali

Le maestre della scuola materna pensano che io sia un benefattore. Non sanno che in realtà erano semplicemente cavie per un mio ardito esperimento di marketing non convenzionale, con redemption altissima e costi zero, che probabilmente piacerebbe a Mau.

Nella prima fase si tratta di consegnare alla scuola materna, sempre alle prese con fondi limitati, risme e risme di carta usata, bianca da un lato, da riciclare per i disegni dei bambini. Proprio carta da buttare, con stampe sbagliate, prove, insomma tutta la gran quantità che un ufficio medio spreca non stampando fronte-retro.

Nella seconda fase i bambini portano a casa i disegni per farli vedere ai genitori, e ovviamente questi non si sognano neppure di buttarli, come invece si fa con i volantini dell’ipermercato.

Nella terza fase si può migliorare ancora la redemption della campagna, stampando volutamente e deliberatamente in proprio la carta -nuova-, sponsorizzando solo una limitata parte del retro con il messaggio da veicolare.

Lo battezzerei con un bel nome roboante tipo kids-paper-viral-marketing, tanto per darmi un tono.