La Matrice di Ansoff

Era tanto che mi stava sulle balle, anni e anni. Odio le ‘diversificazioni’ aziendali, basate sul culto farlocco di questa matrice.
Quello che leggerete qui sotto, agli MBA non ve lo diranno mai. In blu trovate la realtà. In nero leggete la teoria. Insomma, per quello che vale, la mia idea è che, prima di pensare a fare altro, è meglio provare a fare ancora meglio le cose che già vengono meglio, e lasciare al loro destino libresco e polveroso Ansoff, la sua matrice e i suoi deliri. Se non vi fidate, leggetevi anche McKinsey e Go-to-Market Strategies.

Existing Products
New Products
Existing
Markets
Market Penetration

(il mercato stagna e alle porte
ci sono i cinesi: “Calma, calma,
siamo i migliori, i clienti ci
ameranno sempre anche se
costiamo un occhio e non cambiamo il prodotto da anni.
Ah, dir.amm.
strizziamo il deputato padano
per far rimettere
i dazi! E senta
dal commercialista se
quel compratore è ancora interessato.”)

Product Development
(“il figlio del padrone inventa sempre nuovi
prodotti: per farlo stare fuori dalle balle gli diamo il nuovo ufficio ‘ricerca e sviluppo’ o
il ‘marketing’ -si dice così?- o tutteddue”)
New
Markets
Market Development
(“Ci siamo divisi il mercato italiano
con l’unica altra azienda

che produce quel tipo di bullone. Che
facciamo Dir.Comm.?” “Idea! Andiamo a
a venderlo all’estero.”

Padrone: “Chi sa l’inglese qui e vuole fare l’export manager?”)
Diversification
(“Dir.Produz.! Dir.Comm.!
Il nostro prodotto è
uno schifo!
In Italia non
ci compra più nessuno…
Cambiamo business.”
“Direttore Produzione, cosa possiamo produrre con gli stessi macchinari?”
“Abbiamo ancora quell’agente a Monaco? Chiamatelo subito!”)